In questo episodio di Content with a View, Emanuele Landi e Silvia Iaia esplorano l’evoluzione dell’identità nel lavoro e le implicazioni dell’uso del linguaggio “familiare” all’interno delle organizzazioni.
La conversazione parte da come la pandemia abbia trasformato gli ambienti di lavoro, accelerando il passaggio al lavoro da remoto e modificando il modo in cui le persone si riconoscono nel proprio ruolo professionale. Silvia condivide la sua visione sul carattere intrinsecamente transazionale del rapporto di lavoro, mettendolo a confronto con i legami familiari, e mette in luce le ambiguità che nascono quando le aziende adottano un linguaggio “da famiglia” pur continuando a prendere decisioni tipicamente aziendali.
Nel corso del dialogo emerge l’importanza di una comunicazione chiara e della responsabilità dei leader nel creare sicurezza psicologica nei team, permettendo alle persone di esprimere dubbi e difficoltà senza timore di giudizio.
Attraverso l’analisi delle dinamiche culturali che attraversano oggi le organizzazioni, Emanuele e Silvia sottolineano il valore del mantenere professionalità e rispetto nella comunicazione, invitando i leader a evitare metafore familiari che possono generare confusione e aspettative distorte.
L’episodio si chiude con una riflessione sulla necessità di costruire contesti di lavoro basati su chiarezza e sicurezza psicologica, condizioni fondamentali per il benessere delle persone e per una performance aziendale più sana e sostenibile.
Parole chiave
identità professionale, lavoro da remoto, cultura aziendale, sicurezza psicologica, comunicazione della leadership, coinvolgimento dei dipendenti, metafora della famiglia, dinamiche organizzative, rispetto professionale, dinamiche di team
Punti chiave
“Siamo una grande famiglia” è spesso un’espressione fuorviante.
I rapporti di lavoro sono per natura transazionali, e diversi dai legami familiari.
Una comunicazione chiara favorisce la sicurezza psicologica nei team.
I leader dovrebbero evitare un linguaggio familiare per non creare ambiguità.
Le persone hanno bisogno di sentirsi rispettate come professionisti, non come membri di una famiglia.
CAPITOLI
00:00 Introduzione – Identità e lavoro oggi
01:31 Come è cambiato il lavoro dopo la pandemia
03:52 “Siamo una famiglia”: perché questa metafora è problematica
10:38 Relazioni di lavoro: transazione o appartenenza?
17:26 Chiarezza, linguaggio e responsabilità della leadership
30:41 Sicurezza psicologica e diritto di parola nei team
38:18 Conclusioni – Identità professionale, rispetto e confini









